Cronache 2016

Bracciano, 16 gennaio 2016

Concerto Trenta Voci per un Organo.

Cari soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

sabato 16 Gennaio 2016 avremo in Duomo il concerto “Trenta Voci per un Organo” del prestigioso Coro Polifonico Schola Cantorum della Cattedrale di Nepi, con generosa partecipazione messosi al nostro fianco.

Il Duomo ha migliorato il suo aspetto esteriore con la nuova facciata ed il restauro del campanile; artisti e persone dotte, dietro nostro invito, hanno dato inizio ad una alternanza di eventi di notevole rilievo culturale per offrirci conoscenza e appoggio riguardo al restauro dell’organo Tronci.

Già possiamo annoverare fra i cittadini i primi donatori che si sono fatti avanti con offerte grandi e piccole, tutte diventate parte di quel capitale iniziale che servirà come base ad ottenere il finanziamento della CEI.

Forse ancora qualcuno si domanderà come mai questa nostra attenzione all’organo Tronci: la storia di Bracciano, quella della gente senza storia, è passata dal Duomo e da tutte le opere d’arte che si trovano nell’antico borgo. Il Castello non appartiene alla città, ben tenuto e curato, ma lontano dalla gente. Vi risiedevano quelli che avevano potere e mezzi economici. In Duomo si recavano soprattutto gli altri, quelli che salivano la ripida rampa con una speranza nel cuore, una preghiera per la sopravvivenza; quelli che abitavano nelle case del circondario e nei paesi vicini, e facevano fatica a vivere e sfamare i propri figli; immaginiamo la meraviglia quando alla fine dell’800 si incominciò a sentire il suono dell’organo durante le funzioni, suono che si sarà diffuso tutt’intorno e che avrà sicuramente destato stupore e pensieri.

Sulla nostra proposta di restauro dell’organo, muto da decenni, abbiamo incontrato l’interesse dei cittadini, consapevoli del profondo significato religioso e sociale della salvaguardia del Duomo in tutte le sue parti. Si dovrà guardare al centro Storico con occhi nuovi: luogo d’arte, cultura e bellezza. Le amministrazioni dovranno occuparsene seriamente, occorre la conoscenza circa le condizioni del sottosuolo, fognature e cantine, e quella delle mura, delle strade, delle piazze; bisogna indire gare d’appalto internazionali ed invitare esperti e studiosi che possano dire la loro.

Prima che diventi irreversibile si deve arginare il degrado. Noi attraverso l’arte e il canto lo segnaliamo.

Al concerto del 16 gennaio, tutti sarete i benvenuti. Vi aspettiamo.

Adriana Pedone

 



La cronaca

Una serata di bufera. Vento forte e gelo. Il coro giungeva da Nepi . Con le luci accese e i preparativi per il rinfresco, il silenzio e il batticuore. Non ci sarà pubblico?  Invece  pian piano  sono arrivati tutti, non proprio tutti, ma quasi tutti.

Dal remoto XIII secolo, e poi Palestrina, Haendel, Bach, Mozart; prima si è fatto silenzio, dopo, il levarsi dell’altissimo canto.  Attraverso le composizioni dei grandi padri della musica abbiamo ascoltato fino a quando si è giunti al Gospel  e al canto religioso africano contemporaneo: non soltanto il ricordo della schiavitù, di lunghe pene e nostalgie, ma canto corale divenuto via via di gioia e di speranza. Così che tutto il pubblico si è ritrovato anch’esso a far parte del coro, in una bellissima applauditissima festa.

Il Coro Polifonico Nova Schola Cantorum della Cattedrale di Nepi è venuto in concerto a Bracciano per sostenere il nostro impegno rivolto al restauro dell’organo Tronci. E’ stata una preziosa occasione di ascolto e incontro con persone che amano l’arte, vi si dedicano e la propongono agli altri con gioia e passione.  Sicuramente ne potranno scaturire nuove idee e progetti per il futuro.

Una ragione in più per chiedere il vostro sostegno all’associazione Borgo Medievale Bracciano.

Adriana Pedone; Manuela Baldo; Giusi Centulio; Clara Bergantini; Piera De Petris.

Ringraziamo tutti coloro che vorranno partecipare con offerte e donazioni.

UNCRITM 1298  BRACCIANO GARIBALDI 30205
IBAN: IT 98 V 02008 38940 000400 388646
CHIESA PARROCCHIALE  “PRO RESTAURO ORGANO”


 

NOVA SCHOLA CANTORUM

Antica istituzione corale legata alla millenaria diocesi di Nepi e Sutri, il Coro annoverò tra i suoi direttori importanti personaggi di spicco nell’ambito musicale e della direzione. Il Coro si estinse verso la fine degli anni novanta, a cui seguì un periodo di silenzio, terminato solamente nel 2010, quando per volontà di alcuni, esso riprese vita assumendo ben presto una nuova veste e scopi.

Il Coro, diretto dal M° Gaetano Trivelloni, propone brani che spaziano dal medioevo fino alla musica contemporanea, con notevoli excursus nella musica etnica e popolare regionale italiana.

Oltre alla presenza alle solennità celebrate nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Nepi, il Coro partecipa e organizza puntualmente eventi musicali e rassegne corali. Fiore all’occhiello delle proposte organizzate dalla NSC è la rassegna corale “Cantiamo con Cecilia”, in onore della Beata Cecilia Eusepi, che, giunta quest’anno alla sua III edizione, ha visto la partecipazione di importanti realtà corali e musicali del territorio e di tutta la regione Lazio. Altro appuntamento fisso è il concerto presso la Chiesa di San Giovanni a Nepi in occasione delle feste natalizie. L’ultima esibizione è stata il 17 dicembre 2015 presso la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale a Roma per il “Concerto di Natale” organizzato dalla Fondazione Astalli.

Il sito www.novascholacantorum.com offre esaustive informazioni sulla storia del Coro, le sue attività ed il suo repertorio.



















Sabato 19 Marzo 2016

Visita al Museo Archeologico e al Borgo Medievale di Cerveteri

Cari soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

la nostra associazione riprende un nuovo ciclo di visite presso luoghi di particolare interesse artistico e storico a noi vicini. Siamo certi di fare cosa gradita ai soci ed a tutti quelli che vorranno unirsi e partecipare alla nostra iniziativa. Vi chiediamo solamente di mandarci la vostra adesione in tempo utile non oltre mercoledì 16 marzo.

Adriana Pedone

 

Cerveteri, o Kysra, come la chiamavano gli Etruschi, o Agylla, come la chiamavano i Greci, è una città la cui storia inizia presumibilmente nel IX sec. a.C. Nel nostro viaggio nel tempo partiremo proprio dagli Etruschi, un popolo rimasto a lungo misterioso, i cui segreti si vanno rivelando sempre più negli ultimi decenni. La loro presenza a Cerveteri pone un limite alla colonizzazione greca dell’Italia.

 

Gli oggetti rinvenuti nelle tombe gentilizie delle Necropoli della Banditaccia e del Sorbo sono esposti nelle sale del Museo Archeologico di Palazzo Ruspoli, prima tappa della nostra visita, di fronte alla chiesa di S. Maria Maggiore.

In epoca altomedievale vengono innalzate le mura e le torri di avvistamento necessarie a proteggere la città dalle invasioni dei Saraceni, che terrorizzavano tutti i centri del Mediterraneo occidentale, e dal Trecento la città diviene prima feudo dei Crescenzi, poi degli Orsini e infine dei Ruspoli.

Il castello fortificato è oggi sede del Museo Archeologico.

Usciti dal Museo visiteremo il borgo per raggiungere, in prossimità della cinta muraria, la chiesa di S. Antonio Abate (XI sec.), che ospita affreschi attribuiti a Lorenzo da Viterbo, contemporaneo del nostro Antoniazzo Romano.

 

In considerazione del fatto che il 19 e il 20 sono due giornate del FAI con ingresso libero in tutti i monumenti e musei d’Italia, la visita avrà un costo totale di 10 €/persona (€ 5 per la visita guidata da parte della nostra socia l’arch. Manuela Orazi, guida autorizzata di Roma e Provincia + 5 € di contributo per il restauro dell’Organo del Duomo di S. Stefano). Si terrà con un numero minimo di 20 partecipanti.

 

PARTENZA DAL PARCHEGGIO DI PIAZZA PASQUALETTI(BRACCIANO) ALLE ORE 9,30

RIENTRO PREVISTO A BRACCIANO ALLE 13,30.

 

Info per partecipare e prenotare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nuova data per visita al Museo Archeologico e al Borgo Medievale di Cerveteri.

Cari soci ed amici di Borgo Medievale Bracciano,

dal momento che il Museo Archeologico di Cerveteri non partecipa alle Giornate del FAI, la visita programmata per sabato 19 marzo è spostata a Domenica 3 Aprile, la prima domenica del mese, alle stesse condizioni.

Vi ricordiamo che Sabato 19 Marzo, dopo la funzione delle ore 18, si terrà nel Duomo di Santo Stefano di Bracciano il concerto del Coro Polifonico di Bracciano. L'Associazione Borgo Medievale sarà presente per la raccolta fondi pro restauro dell' Organo Tronci.

Un caro saluto da Adriana Pedone, Manuela Baldo, Giusi Centulio, Piera De Petris, Clara Bergantini, Loredana Starnoni

 

Sabato 26 Novembre 2016

Visita ad una cantina-studio d’artista nel Centro Storico di Bracciano.

Cari soci e cari amici di Borgo Medievale Bracciano,

la cultura, nonostante i continui sfratti, siamo convinti  debba abitare permanentemente al Centro Storico; noi pensiamo sia un luogo d’eccellenza.

Per sabato mattina 26 novembre alle ore 11, abbiamo organizzato una visita alla cantina che ospita uno studio d’artista. Una cantina fra le più belle del centro storico, spaziosa e profonda, già  sede di una galleria d’arte,  Artidec, a suo tempo promotrice di bellissime mostre e centro di  vivaci incontri culturali.

Oggi vi si trova lo studio di Massimo Melloni, pittore, scultore e ceramista. Potremo vedere da vicino come nasce e si svolge il suo lavoro. Dopo questa visita, intorno alle ore  13, ci riuniremo da Sora Tuta  in via Fausti per il nostro rituale incontro in trattoria.

A presto, un caro saluto a tutti da Adriana Pedone; Giusi Centulio; Manuela Baldo; Piera De Petris; Loredana Starnoni

 

 

La cronaca

Il contrasto rimaneva forte fra il mercatino del periodo natalizio e la nostra visita ad una cantina-studio di artista in via del Campanile 5 a Bracciano, nella mattina di sabato 26 novembre.

In una fra  le cantine più antiche del Centro Storico, pare risalga al 1400, un artista ha impiantato il suo studio. In precedenza vi si trovava la galleria d’arte Artidec, impegnata attivamente in ambito culturale,  in seguito costretta a chiudere i battenti.  Massimo Melloni  vi crea le sue opere di carta, i suoi quadri, le sue sculture.  Si accede  direttamente in un vero e proprio laboratorio. Pennelli, carta, carta velina, cartone. L’antro di un mago o il rifugio di un folletto? Oppure un alchimista o semplicemente qualcuno che sosta in raccoglimento a sperimentare con  materiali semplici. Assembla, ripara, corregge, colora e impasta, virando la propria interiorità verso il mistero da svelare, con tutte le proprie forze cercando di dipanare un fitto groviglio  di fili.

Sostando, guardando, osservando da vicino, si trovano colori luminosi nascosti in gran segreto nei cangianti neri profondi;  non ci si sorprende se vi  si scoprono colori nuovi, insospettabili in tutta quella densità; bisogna essere pazienti, sempre aspettando che  giunga un lampo, un’emozione. Il nostro sguardo sarà pronto a catturare i segnali che arrivano da distanze siderali. Vi  leggeremo un dolore sommesso,   indovinando con stupore tante figure nascoste e camuffate. Sogno o realtà tangibile? Infine giungerà  una  risposta. Sulle prime sarà indecifrabile: arte come vita, stupore, rischio di esistere.  Altro intraducibile linguaggio non conosciamo.

Come sa fare chi crea con le proprie mani un’opera, l’artista ci spinge  su un immaginario filo. Questa volta non aggrovigliato  ma teso. Teso come il filo dell’equilibrista.

Noi che guardiamo questi lavori, sapremo reggerci in equilibrio come il nostro artista nella sua cantina-studio?