Cronache 2015

Bracciano, 17.1.2015

La cronaca

Il Fontanile Cinquecentesco.

Il restauro o per meglio dire la ripulitura, che di restauro non si può parlare, dell’antico Fontanile di via Cupetta del Mattatorio  pare sia alla sua stretta finale. Si aspettano, ben ultime, le panchine (le temiamo brutte o inadatte) e naturalmente qualche forte pioggia che, come sempre, lo allaghi e vi trascini terra, immondizia e detriti; del  complesso macchinario del mondo e dei  suoi misteriosi congegni  fa parte anche questo restauro-manutenzione che fa venire la tremarella, essendosi rivelato in tutta la sua ripetitiva inutilità e spreco del denaro pubblico.

Al povero Fontanile non è stato risparmiato proprio nulla. Gli casca acqua  addosso da tutte le parti; a monte perché non sono state canalizzate le acque piovane di una strada privata; alla base perché non si sono, ancora una volta, canalizzate le acque  piovane di via Cupetta del Mattatoio, che a loro volta non possono essere canalizzate, perché la suddetta via non possiede canalizzazioni di sorta.  Ma di cosa stiamo parlando infine?  Al povero Fontanile non rimane che restare a mollo, ma imbellettato per dare fumo negli occhi.

Per chi volesse informazioni in dettaglio consigliamo di leggere le nostre cronache del 25 giugno e del 3 novembre 2014 che trovate su questo sito.

Adriana Pedone

 

 

 

 

 

Domenica 8 Febbraio 2015

Visita all’Archivio Storico di Bracciano.

Cari soci ed amici di Borgo Medievale Bracciano,

per domenica 8 febbraio, alle ore 10,45 la nostra “Passeggiata” si focalizzerà sull’importanza  dell’ Archivio che rende il centro storico di Bracciano ancora più  interessante: ufficio pubblico incaricato della conservazione dei documenti riguardanti la storia e le vicende della città.

Ad illustrarcene la storia, il contenuto ed il funzionamento avremo una guida nel suo direttore, il dott. Massimo Giribono, che con la sua cortesia e disponibilità renderà possibile questa visita.

Sono certa che questa iniziativa interesserà tutti, occasione dotta e lieta per incontrarci.

L’Archivio Storico di Bracciano si trova nel Complesso di Santa Maria Novella degli Agostiniani, con ingresso da piazza Mazzini 5 (di fronte al Castello).

Adriana Pedone





Bracciano, 11 febbraio 2015

Cronaca dal Centro Storico - Il coro di Santa Maria Novella in Bracciano.

Seppur relegata in una opaca esclusione (non ho voce), ascolto spesso la musica e il canto che si levano per la navata di Santa Maria Novella: musica dal vivo, un canto che raggiunge. I coristi obbediscono ai bei gesti di Simona che rileva i pieni e i vuoti dirigendo il coro con mano ferma, e tutti insieme seguono Massimiliano che sogna lontane musiche al piccolo organo elettronico della chiesa. Questi giovani musici, ciascuno con il suo tributo, ci danno una lezione sul tempo: offrono il loro lavoro, comunicano: in una società dove ormai è molto se possiamo riconoscerci.

I coristi sono diretti da Simona Antinucci che ha dato gli esami di teoria e solfeggio a S. Cecilia: offre un  momento  musicale durante le funzioni religiose. Massimiliano Cumar invece suona l’organo elettronico; ha incominciato a studiare pianoforte che aveva vent’anni e da allora non ha più smesso. Possiede due pianoforti e suona appena possibile. Simona e Massimiliano hanno insieme la famiglia, un figlio piccolo, il rispettivo lavoro e la passione per la musica. Fanno musica tutte le domeniche in S. Maria Novella o in Duomo durante le funzioni importanti. Sembrerebbe racchiuso tutto qui: naturalmente è una cosa ben più ampia.

Li ho incontrati a casa loro, in una pausa di riposo mentre il loro bambino dormiva. Credo possano far parte a pieno titolo di quel patrimonio rappresentato da persone operose che, amando l’arte, riescono ad animare il Centro Storico di Bracciano;  abbiamo parlato di musica, delle possibilità che in essa sono racchiuse e che dobbiamo imparare a cogliere. Ho chiesto informazioni sull’andamento del coro e la scelta delle voci che vi partecipano: non c’è selezione, chi lo desidera deve poter cantare. Questa è la regola, e già  la dice lunga sulle difficoltà che  si devono affrontare ma anche sulla gioia di fare musica senza barriere di sorta, senza timore, uniti nel canto corale. Simona trova soluzioni, rimedia, mette insieme le voci. Ignorando questi buoni stratagemmi, io chiedo come se la potranno cavare  in avvenire per migliorare sempre più la qualità del coro; Massimiliano e Simona sono fiduciosi di andare avanti  bene per l’avvenire:  tenacia e studio alla base di tutto. Il canto liturgico, il gregoriano,  ci  giungono da lontanissimo: seppur in forme semplici, non hanno perduto il loro profondo senso. Si passa così a parlare di sogni che appaiono  come certezze: a Massimiliano, qualcuno ha raccontato  del bellissimo suono che aveva l’organo Tronci del Duomo. Un giorno forse lo riascolteremo. Sentiremo ancora il suo altissimo canto.

Adriana Pedone








 

Bracciano, 8 Febbraio 2015

Visita all'Archivio Storico

L'accesso è da piazza Mazzini, la piazza del Castello: il portoncino  si guadagna attraversando un inferno di baracconi in legno e metallo che servono a bar e ristoranti. Una scala e una porta e si è subito nei bei corridoi del complesso di S. Maria Novella presso cui si  trova l’Archivio Storico della città di Bracciano. Tutta la memoria  cartacea della città,  dal 1500  ad oggi, è conservata in pieno Centro Storico: l’archivio è un luogo  riservato alla consultazione ed  alla conservazione di tutto il materiale; vi si trovano inoltre i documenti protocollati in Comune, incluse le parti più recenti, legate da vincolo  di consultazione dopo scadenza di legge.

Fra i grandi giacimenti culturali italiani, gli archivi storici occupano un posto di rilevante importanza. Spesso attraverso complicate vicende, fortunosi ritrovamenti ed altrettanto fortunosi salvataggi, numerosi fra essi sono stati via via salvati, ordinati, catalogati e resi fruibili per lo studio e la ricerca.  A Bracciano, la prima archivista  ad occuparsi di questo importante ufficio è stata Brigida Mantini, con ineffabile  grazia e fermezza  ne è stata la direttrice, e si è occupata, anni addietro, del trasferimento dell’archivio, dagli uffici del palazzo del Comune, alla nuova  sede nel complesso di S. Maria Novella.

Nella nostra visita di domenica 8 febbraio siamo stati accolti e guidati dal  direttore  Massimo Giribono che ce ne ha descritto il funzionamento ed il contenuto, mostrandoci, fra l’altro, alcuni antichi  manoscritti.  Il dott. Giribono, come spesso avviene in Italia, è il responsabile e si occupa di tutto, senza l’ausilio di alcun collaboratore. Dalle  sue parole  si percepiva  da quale profondo interesse fosse motivato il suo lavoro  e come riuscisse ad espandersi  così bene oltre i limiti dettati dalle ristrettezze economiche e burocratiche da cui in Italia gli uffici pubblici sono afflitti. Ci ha fatto partecipi del sottile incanto che prende quando si accede ai  luoghi della scrittura e della lettura: luoghi del rispettoso silenzio, al riparo dall’inutile chiasso e dalla banalità, luoghi  dove è possibile ricostruire la storia  delle case, dei monumenti, delle persone che in questo territorio ci hanno preceduto e ne hanno gettato le basi. Tutto il materiale cartaceo viene conservato, suddiviso per date e argomento in grossi faldoni  numerati, riposto in scaffali e rigorosamente protetto, essendo la carta fra i materiali maggiormente deperibili.

Ormai sono in uso, in vari paesi, nuovi sistemi di informatizzazione degli archivi, messi a punto per una più facile consultazione e conservazione  evitando rischi di perdite e deterioramenti.  Noi pare si sia fuori da questi progetti per la  solita mancanza di mezzi. Oppure è la lungimiranza e l’interesse che mancano?

Ricordo quando, con la storica Francesca Rafanelli, mi sono trovata in archivio sulle tracce  riguardanti  l’organo Tronci del Duomo di S. Stefano: era tutto lì, le carte  ci  parlavano chiaramente. Noi mai dobbiamo stancarci di chiedere, per la salvaguardia dei nostri beni pubblici, il massimo impegno da parte di chi ci amministra: informazione, conoscenza, possibilità di  sviluppo, valori e traguardi. Altrimenti si rimane costantemente in perdita e degrado.

Adriana Pedone

 

 

La cronaca

L'accesso è da piazza Mazzini, la piazza del Castello: il portoncino  si guadagna attraversando un inferno di baracconi in legno e metallo che servono a bar e ristoranti. Una scala e una porta e si è subito nei bei corridoi del complesso di S. Maria Novella presso cui si  trova l’Archivio Storico della città di Bracciano. Tutta la memoria  cartacea della città,  dal 1500  ad oggi, è conservata in pieno Centro Storico: l’archivio è un luogo  riservato alla consultazione ed  alla conservazione di tutto il materiale; vi si trovano inoltre i documenti protocollati in Comune, incluse le parti più recenti, legate da vincolo  di consultazione dopo scadenza di legge.

Fra i grandi giacimenti culturali italiani, gli archivi storici occupano un posto di rilevante importanza. Spesso attraverso complicate vicende, fortunosi ritrovamenti ed altrettanto fortunosi salvataggi, numerosi fra essi sono stati via via salvati, ordinati, catalogati e resi fruibili per lo studio e la ricerca.  A Bracciano, la prima archivista  ad occuparsi di questo importante ufficio è stata Brigida Mantini, con ineffabile  grazia e fermezza  ne è stata la direttrice, e si è occupata, anni addietro, del trasferimento dell’archivio, dagli uffici del palazzo del Comune, alla nuova  sede nel complesso di S. Maria Novella.

Nella nostra visita di domenica 8 febbraio siamo stati accolti e guidati dal  direttore  Massimo Giribono che ce ne ha descritto il funzionamento ed il contenuto, mostrandoci, fra l’altro, alcuni antichi  manoscritti.  Il dott. Giribono, come spesso avviene in Italia, è il responsabile e si occupa di tutto, senza l’ausilio di alcun collaboratore. Dalle  sue parole  si percepiva  da quale profondo interesse fosse motivato il suo lavoro  e come riuscisse ad espandersi  così bene oltre i limiti dettati dalle ristrettezze economiche e burocratiche da cui in Italia gli uffici pubblici sono afflitti. Ci ha fatto partecipi del sottile incanto che prende quando si accede ai  luoghi della scrittura e della lettura: luoghi del rispettoso silenzio, al riparo dall’inutile chiasso e dalla banalità, luoghi  dove è possibile ricostruire la storia  delle case, dei monumenti, delle persone che in questo territorio ci hanno preceduto e ne hanno gettato le basi. Tutto il materiale cartaceo viene conservato, suddiviso per date e argomento in grossi faldoni  numerati, riposto in scaffali e rigorosamente protetto, essendo la carta fra i materiali maggiormente deperibili.

Ormai sono in uso, in vari paesi, nuovi sistemi di informatizzazione degli archivi, messi a punto per una più facile consultazione e conservazione  evitando rischi di perdite e deterioramenti.  Noi pare si sia fuori da questi progetti per la  solita mancanza di mezzi. Oppure è la lungimiranza e l’interesse che mancano?

Ricordo quando, con la storica Francesca Rafanelli, mi sono trovata in archivio sulle tracce  riguardanti  l’organo Tronci del Duomo di S. Stefano: era tutto lì, le carte  ci  parlavano chiaramente. Noi mai dobbiamo stancarci di chiedere, per la salvaguardia dei nostri beni pubblici, il massimo impegno da parte di chi ci amministra: informazione, conoscenza, possibilità di  sviluppo, valori e traguardi. Altrimenti si rimane costantemente in perdita e degrado.

Adriana Pedone



Cari soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

Sabato 16 Gennaio 2016 avremo in Duomo il concerto “Trenta Voci per un Organo” del prestigioso Coro Polifonico Schola Cantorum della Cattedrale di Nepi, con generosa partecipazione messosi al nostro fianco.

Il Duomo ha migliorato il suo aspetto esteriore con la nuova facciata ed il restauro del campanile; artisti e persone dotte, dietro nostro invito, hanno dato inizio ad una alternanza di eventi di notevole rilievo culturale per offrirci conoscenza e appoggio riguardo al restauro dell’organo Tronci.

Già possiamo annoverare fra i cittadini i primi donatori che si sono fatti avanti con offerte grandi e piccole, tutte diventate parte di quel capitale iniziale che servirà come base ad ottenere il finanziamento della CEI.

Forse ancora qualcuno si domanderà come mai questa nostra attenzione all’organo Tronci: la storia di Bracciano, quella della gente senza storia, è passata dal Duomo e da tutte le opere d’arte che si trovano nell’antico borgo. Il Castello non appartiene alla città, ben tenuto e curato, ma lontano dalla gente. Vi risiedevano quelli che avevano potere e mezzi economici. In Duomo si recavano soprattutto gli altri, quelli che salivano la ripida rampa con una speranza nel cuore, una preghiera per la sopravvivenza; quelli che abitavano nelle case del circondario e nei paesi vicini, e facevano fatica a vivere e sfamare i propri figli; immaginiamo la meraviglia quando alla fine dell’800 si incominciò a sentire il suono dell’organo durante le funzioni, suono che si sarà diffuso tutt’intorno e che avrà sicuramente destato stupore e pensieri.

Sulla nostra proposta di restauro dell’organo, muto da decenni, abbiamo incontrato l’interesse dei cittadini, consapevoli del profondo significato religioso e sociale della salvaguardia del Duomo in tutte le sue parti. Si dovrà guardare al centro Storico con occhi nuovi: luogo d’arte, cultura e bellezza. Le amministrazioni dovranno occuparsene seriamente, occorre la conoscenza circa le condizioni del sottosuolo, fognature e cantine, e quella delle mura, delle strade, delle piazze; bisogna indire gare d’appalto internazionali ed invitare esperti e studiosi che possano dire la loro.

Prima che diventi irreversibile si deve arginare il degrado. Noi attraverso l’arte e il canto lo segnaliamo.

Al concerto del 16 gennaio, tutti sarete i benvenuti. Vi aspettiamo.

Adriana Pedone



Domenica 15 Marzo 2015

Passeggiata nel Borgo - Il Bello, Il Buono e l’Incuria

Cari soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

arriva la primavera e torniamo alle nostre “Passeggiate nel Borgo”: appuntamento domenica 15 marzo alle ore 10,30 al Torrioncino della Sentinella; faremo una passeggiata intitolata “ Il Bello, Il Buono e l’Incuria” che  sarà guidata dall’amico ed esperto Massimo Perugini e da tutti quelli che vorranno segnalare qualcosa di notevole in queste (si fa per dire) specialità del nostro centro storico. Concluderemo la mattinata con una colazione nella cantina di Loredana e Piero, portando, chi vuole partecipare, torte salate e dolci, pane e salame o altro a vostro piacere. Sarà occasione  di incontrare “i nuovi”, gli “storici” e di fare due chiacchiere insieme.  Avremo il piacere di avere fra noi Perlette Danan, la nostra socia  e sostenitrice canadese, di passaggio in Italia.

Avremo modo di anticiparvi molte altre notevoli attività che l’associazione si è prefissa e su cui si sta lavorando. Contiamo sulla vostra sempre viva partecipazione.

Adriana Pedone

 

La cronaca

“Una città dove si incontrano le persone”

Provate ad organizzare una delle nostre “Passeggiate”: tutto fila liscio e tutti sono contenti. Ma la mattina di domenica 15 marzo 2015  era pioggia a dirotto. E freddo. Ansia e batticuore: non verrà nessuno?  Eppure i nostri compagni inglesi, Connie e Simon, non hanno battuto ciglio, indossati gli  impermeabili  alle 11 erano sul posto, insieme ad altri soci (lo zoccolo duro dell’associazione, molti altri vivono lontano) in tutto  si era in 15 persone. Massimo Perugini, che ci guidava, si sa che non scherza affatto in quanto a tenacia, e alle 10,30 era al Torrioncino della Sentinella per guidare questa Passeggiata sotto l’acqua, intitolata “Il Bello, Il Buono e l’Incuria”. Queste sono le persone che ancora si incontrano nella città: quando incontrarsi vuol dire riconoscersi e comunicare, scambiare idee e cercare un  profondo senso di sé e dei luoghi che si abitano.

Forse, Massimo Perugini non sospetta nemmeno di essere il personaggio che è: enciclopedico raccoglitore  di memoria storica, collezionista di incredibili cimeli e oggetti della civiltà contadina ormai scomparsa, stipati a centinaia nella sua antica cantina  del centro storico; su e giù nel tempo e nella storia, fino a quella più oscura e in ombra, popolata da figure lontane, persone che con la loro vita e con il loro lavoro hanno  contribuito a creare una parte di  quella Italia che, forse a causa del ricordo della terribile povertà patita, adesso tende a dimenticare. Perugini conosce come erano le case, come ci si viveva dentro, come si curavano le malattie e come si veniva amministrati; e poi le storie dell’acquedotto, della ferrovia, le importanti cartiere cancellate, e così avanti con date e aneddoti, così fitti e incalzanti  e appassionanti che (confessiamolo) mentre lui parla diventa difficile scrivere qualche nota o, figuriamoci,  provare a interloquire, oppure a dipanare la fittissima matassa di una eventuale registrazione; si può solamente, con la faccia stupita dei bambini durante un  racconto, stare in ascolto.  Forse, Massimo Perugini non sospetta  neanche di apparire, qualche volta, come un misterioso, altero artista dalla voce roca, un poco mago, un poco  moderno  novelliere di cose antiche, una sorta di  guardiano di favole vere che,  dall’alto della sua ironia e del  suo  amaro disincanto, senza tregua canta il dolore implacabile  del tempo che scorre, la terribile incuria che tutto travolge.  Ma non è un mago, non può fermare il tempo oppure operare prodigi : è solamente uno storico, uno che a menadito conosce i suoi luoghi, una persona vera che  incontri per strada e che narra, instancabile, il suo infinito racconto. Lo  si può incontrare rintanato dentro il suo museo bell’e fatto, che più ricco non si può, e che, in un paese attento e lungimirante, sarebbe già, con orgoglio, un prezioso museo di quelli creati apposta per essere  un bene condiviso e appartenente alla comunità. Ma questa è altra storia, altro pensiero.

Nella realtà, si vive in un luogo dal paesaggio offeso, assediato dal cemento, soffocato dai gas di scappamento. Ma, nonostante tutto ciò, continua ad esistere una città nella città: “una città dove si incontrano le persone”.

Adriana Pedone




Sabato 9 Maggio 2015

Incontro Istituto Sturzo

Cari soci e amici dell’Associazione Borgo Medievale Bracciano,

siamo stati onorati dall’attenzione dell’Istituto Sturzo e dalla preziosa collaborazione di Don Piero Rongoni, per  portare questa dotta conferenza nel nostro Centro Storico. Non bastano più i nostri orizzonti, vogliamo affacciarci ai concetti di più vaste culture, per cercare confronto e crescita e per proporre la nostra associazione come tramite di alte  proposte da attuarsi nel Centro Storico di Bracciano.

Siamo certi che non saremo mai soli fintanto che proseguiremo nelle nostre ricerche di  armonia e bellezza e fintanto che riusciremo a proporre il Centro Storico di Bracciano come luogo votato alla cultura, all’arte ed al dialogo fra le persone. Dove c’è cultura si abbatte il degrado ambientale. Abbiamo intrapreso un cammino sicuramente non facile, ma cosa saremmo  tutti noi se non tentassimo di intraprendere nuove strade? Per attuare tutto ciò serve la vostra partecipazione e il vostro consenso.

Vi ringraziamo e vi abbracciamo; arrivederci il 9 Maggio. Passate parola.

Il Comitato Esecutivo: Adriana Pedone; Manuela Baldo; Giusi Centulio; Clara Bergantini; Piera De Petris.

 

 


 

Ciclo di conferenze:
LE MADRI FONDATRICI DELL'EUROPA
URSULA HIRSCHMANN:
UN ALTRO MODO DI ESSERE EUROPA

Il 9 maggio 2015 dalle ore 15:30 si terrà, presso il Duomo di S. Stefano PM – Piazza della Collegiata, Bracciano, la conferenza dal titolo “Ursula Hirschmann un altro modo di essere Europa”.
L'evento è organizzato da Young Leaders in collaborazione con L’Associazione Borgo Medievale Bracciano, in occasione della festa dell’Europa.
Young Leaders è un gruppo di ricerca dell'Istituto Luigi Sturzo che si riunisce insieme al Prof. Luigi Vittorio Ferraris. Ha iniziato un progetto di ricerca su alcune figure, rimaste in ombra, che hanno dato un forte contribuito al cambiamento intellettuale di rotta dell'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il ciclo di conferenze “Le madri fondatrici dell'Europa” ha l’obiettivo di individuare le personalità femminili che hanno avuto un ruolo decisivo nella costruzione della Federazione Europea, e analizzare il loro autorevole, e spesso anonimo, contributo.
Questa conferenza è dedicata a Ursula Hirschmann che dal 1941 diffonde il “Manifesto di Ventotene”, avente come titolo originario “Per un’Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto”; nell'agosto del 1943 partecipa alla fondazione del Movimento Federalista Europeo a Milano e collabora a redigere il foglio clandestino “L'Unità Europea”.

Durante l’incontro verrà proiettato un estratto del film “Un mondo nuovo” del regista Alberto Negrin e saranno letti brani tratti dalle autobiografie di Ursula Hirschmann, “Noi senza patria”, e di Altiero Spinelli, “Come ho tentato di diventare saggio”.

PROGRAMMA
Saluti
Adriana Pedone – Associazione Borgo Medievale Bracciano
Don Piero Rongoni – Parrocchia S.Stefano PM
Prof. Amb. Luigi Vittorio Ferraris – già Sottosegretario di Stato agli Esteri
Prof. Gianni Dessì – Segretario Generale Istituto Luigi Sturzo

Modera
Federico Sergiani – Coordinatore gruppo Young Leaders

Intervengono
Daniela Colombo – già Presidente AIDOS
Maria Teresa Antonia Morelli – Storica Università Tor Vergata
Maria Pia Di Nonno - gruppo Young Leaders
Chiara Cicchetti - gruppo Young Leaders
Diva Ricevuto - gruppo Young Leaders
Proiezione di un estratto del film “Un mondo nuovo” del regista Alberto Negrin che tratta il tema della
nascita dell’Europa Unita. Lettura di brani tratti dalle autobiografie di Ursula Hirschmann e Altiero
Spinelli, rispettivamente “Noi Senza Patria” e “Come ho tentato di diventare saggio”
Apertura del dibattito con relatori e ricercatori

Aperitivo

Per informazioni sul progetto di ricerca: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Con il patrocinio di:

 

 

Sabato 19 settembre 2015

Incontro

Carissimi soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

dopo la meritata pausa estiva siamo ritornati al lavoro per preparare le nuove attività della nostra associazione per il Centro Storico, attività che via via incominceremo a comunicarvi per chiedere il vostro appoggio e la vostra presenza.

Abbiamo pensato di ben iniziare incontrandoci per un pranzo, sabato 19 settembre alle ore 13, al ristorante-pizzeria Degli Abruzzi a Bracciano in via Settevene Palo (strada per Cerveteri all’inizio da Bracciano), località Le Molare, tel.06 9986599.

Sarà con gioia che ci rivedremo, potremo parlare e scambiarci idee e progetti per ben proseguire.

Vi preghiamo di darci conferma della vostra adesione per prenotare entro venerdì 18 mattina e, se volete, passate parola a mariti, figli e amici, tutti saranno benvenuti.

Un caro arrivederci da tutti del Comitato Esecutivo e da Adriana Pedone



La cronaca

Sabato 19 settembre c’è stata una vera festa. Siamo stati a pranzo insieme, eravamo in 15. Abbiamo festeggiato la nostra socia e amica Perlette Danan che è venuta a trovarci e ci sostiene sempre dal lontano Canada. E ci siamo festeggiati tutti noi, per la nostra tenacia e la nostra speranza in un mondo più giusto e per darci forza ed esser capaci di continuare a proporre e difendere il Centro Storico come luogo di bellezza e di cultura. Eravamo tutti contenti, dimentichi dei problemi che ci turbano. Una giornata felice per tutti.
Siamo già tornati al lavoro, vi comunicheremo i nostri progetti. Grazie a tutti ed arrivederci presto.

Adriana Pedone

E’ stato un incontro proprio bello! Il verde del prato, il colorato cespuglio pirotecnico, il profumo delle vivande, la spensieratezza della brigata ci hanno permesso di trascorrere un momento allegro e sereno. È stata davvero una “botta” di energia per continuare ad occuparci della difesa del Centro Storico.

Immaginando, in sottofondo, il suono flebile e ancora remoto di un organo, saluto Perlette, la nostra sorridente viaggiatrice del mondo che, forse, più di noi apprezza la bellezza dei nostri luoghi, a volte un po’ dimenticati. Le auguro anche un felice rientro a casa.

Ringraziando chi ha ideato e organizzato l’incontro, auguro a tutti di trascorrere felicemente la stagione, dai colori unici, che sta iniziando.

Grazia Mari

P.S. Dopo l’incontro, con Manuela Baldo, abbiamo fatto visita al fontanile. Ci è sembrato un po’ “triste e pensieroso”. Chissà, magari è preoccupato per l’invadente pianta selvatica che gli cresce a lato o è infastidito per le bottiglie di plastica, le cartacce, i pacchetti vuoti di sigarette gettati qua e là. Se il luogo fosse un po’ più curato, quasi certamente, quelle panchine potrebbero essere “meno sole e meno tristi”. E, con qualche nota di colore, potrebbe diventare un luogo attraente e attirare chi in passato ha avuto, con il fontanile e il lavatoio, un rapporto stretto e quotidiano e ha voglia di ricordare… e non solo loro!



 

Domenica 6 Dicembre 2015

Concerto Dieci Violoncelli per un Organo.

Cari soci e amici di Borgo Medievale Bracciano,

la nostra Associazione, nell’intento di sensibilizzare i cittadini sul valore storico e morale del Centro Storico, è lieta di promuovere il concerto “Dieci Violoncelli per un Organo”. Il restauro dell’Organo Tronci custodito in Duomo e l’utilizzo che  di esso si farà potranno proiettare il Centro Storico verso nuove realtà culturali di altissimo livello.

Il Centro Storico, adesso quasi in abbandono, diventa sempre più  a rischio di totale degrado architettonico e appetibile quale sede di locali  chiassosi e senza qualità. Altro pensiero occorre prima che sia troppo tardi: ridare dignità a questo luogo dove tutto narra la storia di Bracciano  in una cornice di incomparabile bellezza e riuscire a farne meta culturale e paesaggistica.

Noi vogliamo opporre la cultura al degrado. Prima o poi, forse, qualcuno proverà vergogna per le strade dissestate, i muri scorticati, le erbacce, l’abbandono e l’incuria, nel costante assedio di ponti crollati, strade che franano, fili elettrici sospesi, fogne misteriose. E poi, capolavori nascosti (vedi l’abside di S. Sebastiano), posteggi improbabili e invasivi, tendoni, tavolini e sedie di plastica e tutto il resto che fa da corollario all’inciviltà del vivere.

Noi vogliamo la musica, la bellezza, i musei aperti; tanti piccoli musei aperti, le cantine aperte, i fiori alle finestre, le botteghe artigiane, la pulizia delle strade, la cura degli spazi verdi e tante cose ancora che non si finirebbe più di chiedere.  Vogliamo sviluppo, avvenire, speranza, in una dimensione sociale e istituzionale, nel rispetto e nell’ intelligente attenzione verso i cittadini.

Non vogliamo  più elemosinare diritti (dove sono finiti i 5000 Euro assegnati nel 2012 al progetto presentato dalla nostra Associazione per la sistemazione di piazza della Collegiata?). Non vogliamo che si metta mano, ancora una volta, ad improvvidi e malaccorti restauri (vedi Fontanile di via Cupetta del Mattatoio).

Per fermare il disastro accogliamo la grande musica, i musicisti che verranno a sostenerci, i conferenzieri che verranno a parlarci, le persone che vorranno aiutarci. Vogliamo ridar voce all’Organo dimenticato e muto da decenni. Non sarà facile ma si potrà fare.

Il 6 dicembre ecco che arriveranno in nostro sostegno i sensibili  violoncellisti  proposti dal maestro Francesco  Storino. Volevamo un luogo ove recarci ed ecco che ci viene aperto il Duomo dal Parroco Don Piero Rongoni.

Il 6 dicembre ascolteremo bellissima musica. Si potranno consultare le carte del progetto di restauro dell’Organo. Ci incontreremo e parleremo.

Adriana Pedone

 





La cronaca

Il concerto del 6 dicembre è stato un grande evento. Non è di tutti i giorni  poter ascoltare buona musica eseguita da giovani, alcuni giovanissimi, violoncellisti e da altri più grandi, tutti dotati studenti della scuola e della JuniOrchestra di Santa Cecilia in Roma.

Francesco Storino, violoncellista dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il maestro che suona insieme, che segue i talenti di questa straordinaria compagine, lui stesso,  si è esibito per noi portando Bach e Sollima in nostro sostegno. Per avvalorare l’idea, il senso stabile e fondo, che si può  dare alla vita quando si aggiunge la ricchezza della musica.

E’ stato un giorno che non si dimenticherà. Una vera festa della musica e del cuore. Ci siamo tutti ritrovati nell’ascolto e infine nell’incontro con i musicisti.  Sappiamo che altri giorni torneranno pieni di musica e molti artisti ci verranno in aiuto con il dono della loro presenza, affinchè l’organo Tronci, dopo lunghissimo silenzio, possa tornare a suonare per la rinascita del Centro Storico.

Voglio rinnovare a nome di tutto il Consiglio Direttivo della nostra associazione un sentito ringraziamento a Don Piero Rongoni ed al Professor  Francesco Storino.
Un  sentito grazie  anche a tutte le persone che sono venute e che hanno  dato inizio al nostro lavoro di raccolta fondi per il restauro.

Adriana Pedone            

Ringraziamo tutti coloro che con offerte e donazioni, anche piccole, vorranno partecipare e rimanere con il loro nome nell’elenco dei donatori.

UNCRITM 1298  BRACCIANO GARIBALDI 30205
IBAN:IT 98 V 02008 38940 000400 388646
CHIESA PARROCCHIALE     “PRO RESTAURO ORGANO”